Gebrauchsmusik und Erziehung

La parola Gebrauchsmusik (lett. musica di consumo) è da considerarsi impropria: la musica non si “consuma” come un qualunque manufatto, ma la si esegue e la si ascolta, la si impiega per danzare o cantare in un determinato contesto d’uso, in correlazione a uno scopo o una funzione socio-culturale. Al giorno d’oggi le musiche della radio, del grammofono, degli strumenti meccanici, del jazz determinano nuovi contesti d’uso: al declino del concerto corrisponde una insolita richiesta di musica di consumo, che ha bisogno di musicisti appositamente formati. Strumenti meccanici come Pianola e Welte richiedono uno studio accurato dell’apparecchio per il quale realizzare una composizione.

Ancora più complicata è la composizione di musica per film. La prassi scontata della illustrazione è da escludere: la musica deve essere sincronizzata immagine per immagine, corrispondere nella durata temporale e nel movimento alla banda visiva. Questo si può realizzare – come ha dimostrato la scorsa edizione del festival di Baden-Baden – se si impiegano gli strumenti meccanici, che consentono effettivamente una precisa sincronizzazione di immagine e musica. Ciò tuttavia non risolve ancora del tutto i problemi della musica per film, che esigono l’ideazione e l’affermazione di un nuovo tipo di musica cinematografica, come forse solo il cinema sonoro saprà rendere possibile.

Lo stesso può dirsi della radio. Noi ascoltiamo ogni giorno alla radio musiche antiche o nuove, che tuttavia non sono stata ideate per essa. Una musica che sia stata concepita appositamente per la radio ancora non l’abbiamo, e quelle poche opere che hanno visto la luce con questa idea si basano ancora sulle logiche della sala da concerto. Ma la trasmissione radiofonica pone tutt’altro genere di questioni ai compositori e ai musicisti, questioni che vanno trattate approfonditamente in apposite sedi didattiche, come si è fatto alla Rundfunkversuchsstelle del Conservatorio di Berlino. Ciò a cui miriamo è la creazione di una musica fondata su leggi tecniche e formali che sono proprie della trasmissione radiofonica.

Georg Schünemann, “Gebrauchsmusik und Erziehung”, Die Musik, 1929, XXI/6, pp. 434–436 (Abstract).